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Spedizione – On the trail of the glaciers

BeeClimber è arrampicata e alpinismo, ma non solo. Nella nostra sezione blog, vogliamo dare spazio anche a tutte quelle attività collaterali che, in qualche modo, sono legate all'outdoor. Oggi, vogliamo pubblicare e dare risalto a questo bellissimo progetto, riportando alcuni estratti del comunicato stampa della spedizione.

BeeClimber è arrampicata e alpinismo, ma non solo. Nella nostra sezione blog, vogliamo dare spazio anche a tutte quelle attività collaterali che, in qualche modo, sono legate all’outdoor. Oggi, vogliamo pubblicare e dare risalto a questo bellissimo progetto, riportando alcuni estratti del comunicato stampa della spedizione.

COMUNICATO STAMPA

 “ON THE TRAIL OF THE GLACIERS”: IN PARTENZA PER LE MONTAGNE PIU’ ALTE DEL MONDO


OBIETTIVO: TESTIMONIARE I CAMBIAMENTI CLIMATICI REALIZZANDO L’ARCHIVIO PIU’ RICCO MAI ESISTITO DI IMMAGINI DI CONFRONTO SUI GHIACCIAI DELLA TERRA

Dopo Karakorum, Caucaso, Alaska e Ande, la quinta spedizione del progetto fotografico-scientifico è in partenza per l’Himalaya. Sulle orme delle prime spedizioni che hanno tentato la scalata all’Everest. Lo scopo è documentare, sia con i confronti fotografici, sia con il telerilevamento, l’imponente cambiamento dei ghiacciai negli ultimi 100 anni.

Intanto la mostra sul progetto viene esposta sia a Roma, al “National Geographic Science Festival” dal 16 al 22 aprile all’Auditorium Parco della Musica, sia all’Ambasciata Italiana di Nuova Delhi, il 17 aprile, in occasione dell’Italian Research Day in the World.

Everest (8848 mt), Kangchenjunga (8586 mt) e Cho Oyu (8201 mt), rispettivamente la prima la terza e la sesta montagna più alta del pianeta. Sono le ambiziose mete della quinta spedizione del progetto fotografico-scientifico
On the trail of the glaciers”, partita il 20 aprile.
A quasi 10 anni dalla prima spedizione, partita nel 2009, il progetto, che attraverso la tecnica del “repeat photography” (confronto fotografico tra immagini storiche e moderne ottenute dallo stesso punto di ripresa) ha misurato lo stato dei più importanti ghiacciai del mondo per monitorare l’effetto dei cambiamenti climatici,  sta per raggiungere la catena dell’Himalaya dove toccherà quota 6300 mt, la più alta salita rispetto alle missioni precedenti.  Qui, durante i quasi due mesi di permanenza, il team ripercorrerà, in Nepal, le tracce di Vittorio Sella e dell’alpinista esploratore inglese Douglas William Freshfield che nel 1899 hanno compiuto il periplo del Kangchenjunga documentando per la prima volta le aree geografiche e in Tibet, le orme delle spedizioni britanniche svoltesi dal 1921 al 1938 sotto i versanti Nord di Everest e Cho Oyu. Alle prime di queste prese parte anche George Herbert Leigh Mallory che poi morì, nel 1924 proprio sull’Everest e il cui corpo venne ritrovato nel 1999.
Su queste spedizioni Fabiano Ventura, il fotografo nonché leader del progetto “On the trails of the glaciers”, ha selezionato oltre 15000 stampe fotografiche antiche tutte conservate alla Royal Geographic Society e proprio sui risultati di questa ricerca ha costruito il suo itinereario.

La spedizione in Himalaya è la quinta del progetto ultradecennale ideato e fortemente voluto dallo stesso Fabiano Ventura, fotografo paesaggista e divulgatore, particolarmente interessato alle problematiche ambientali.

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