Falesia del Monte Faito - Cenere 7a+/b - Andrea Sodano
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Falesia del Monte Faito – Cenere 7a


Tempo di lettura: 6 commenti #

Monte Faito: la prima immagine di una falesia Campana su BeeClimber.

Andrea: “invio questa foto a BeeClimber perché voglio dare visibilità a questa incredibile falesia, focalizzando l’attenzione sul potenziale per la creazione di gradi duri, oltre il 9a.

Era da tempo che desideravo chiodare questa grande falesia, ma mi è sempre sembrato quasi irraggiungibile: era come se la montagna volesse comprometterne l’azione umana.
Poi, quando il fuoco ha drasticamente devastato la foresta, la falesia è stata finalmente liberata, e siccome il mio amico Francesco Galasso era l’unico in giro con l’esperienza di spittaggio, e grazie ai suoi insegnamenti anche io, spettava a noi non farne uno spreco.
Così, abbiamo cercato di far fiorire la vita dove tutto intorno era appassito, e quando abbiamo visto questo bellissimo bastone crescere dal terreno e poi aprirsi in due, tutto è venuto in maniera naturale. Sembrava che non potessi mai smettere di arrampicare.

Basilare per la realizzazione di questo sogno ma soprattutto per il climber che sono diventato, il supporto ottenuto dall’associazione “Direzione Verticale“: è grazie a loro che ho potuto ricercare il mio stile e accrescere il potenziale, in un contesto in cui esistono pochissime agevolazioni, considerando l’esistenza di una sola palestra ad un’ora e mezza da casa mia.

Tutte le informazioni su Direzione Verticale sono qui!

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6 thoughts on “Falesia del Monte Faito – Cenere 7a

  1. Mi rammarica vedere un post del genere pubblicato da una pagina social molto apprezzata in Italia come Bene Climber.
    Ci sta che la pagina perda di credibilità nel momento in cui persone come me che conoscono benissimo il mondo dell’arrampicata Campana e la sua storia non credono più ad un post pubblicato da una pagina così bella.
    In Campania fortunatamente non abbiamo solo uno “spittatote” ma ben si diversi e anche davvero forti che hanno fatto la storia del territorio aprendo numerosissime vie in più falesie, tra queste abbiamo anche il privilegio di avere una Guida Alpina di livello e ben riconosciuta in tutto il territorio Nazionale.
    In tutto ciò in Campania forse abbiamo il potenziale per l’apertura di vie che vanno ben oltre l’8c ma aimé purtroppo nessun climber Campano ha salito oltre 8b e l’unico che lo ha fatto é stato un ragazetto di 16 anni, e gli arrampicatori che hanno salito una via di grado superiore al 7c+ si contano contano sulle dita di una mano e mezza.
    Essendo una piccola realtà conosciamo bene i soggetti Campani.
    Inviterei a prendere più info prima di pubblicare una notizia, in modo che non venga deriso il vostro lavoro e poi reso vano.

    1. Buongiorno Alessio. Innanzitutto grazie per le osservazioni. Teniamo a precisare che prima della pubblicazione di ogni articolo avviene in redazione uno screening a livello informativo. Questa volta – forse – qualcosa è sfuggito. Noi sappiamo che in Campania ci sono tre Associazioni che trattano questa disciplina (Free Climbing Napoli, Climbing House e Direzione Verticale); sappiamo che è un ambiente controverso e, a quanto pare, diviso. Inoltre, ci è stato riferito che l’opera del chiodatore menzionato nell’articolo è stata criticata più volte..ma questo per noi fa parte del vissuto e della quotidianità di ogni comune. Se ci sono ulteriori informazioni/notizie che vale la pena in questo ambito diffondere, noi siamo a disposizione per pubblicarle in maniera trasparente.

    2. Buongiorno, avendo inviato io le informazioni utilizzate per la stesura di questo articolo vorrei innanzitutto scusarmi e chiarire alcuni punti sui quali a suo tempo sono stato impreciso.
      Non era mia intenzione suggerire che DirezioneVerticale fosse l’unica associazione con esperienza di chiodatura sull’intera Costiera Amalfitana e tantomeno sul territorio Campano. Bensì, avendo loro in primo luogo messo a disposizione le loro competenze e vivendo io per alcuni mesi l’anno a pochi metri dalla falesia, è stato nostro impegno e piacere contribuire alla rivalorizzazione di quei luoghi.
      Come anticipato mi scuso personalmente per l’inesattezza, e sottolineo che non era ne è mia intenzione sminuire il lavoro di persone che ho il piacere di conoscere personalmente e che in molti casi hanno sostenuto il mio percorso.
      Vorrei tuttavia invitare a contestualizzare l’articolo e prendere coscienza del fatto che sono informazioni riferite a un’esperienza puramente personale.
      Per quanto riguarda la gradazione delle vie, o meglio, dei progetti: fortunatamente questo sport non è limitato alla scena campana e di conseguenza non mi aspetto che a scalare tali vie sia necessariamente un atleta locale. Qualora lo fosse gli/le auguro buona fortuna, con la consapevolezza che l’arrampicata campana avrebbe fatto un enorme passo in avanti.

  2. Gentile redazione, tralasciando le imprecisioni dell’articolo in questione e le rivalità e dissapori tra i chiodatori locali, che esistono più o meno dappertutto, solo a titolo informativo, volevo comunicare che da cinque anni, in Campania esiste un’associazione Rotpunkt climbing project, che sta diffondendo la pratica dell’arrampicata, effettuando corsi gratuiti in un centro sociale dove ha realizzato un piccolo muro boulder, unica struttura per arrampicare nella città di Napoli, fino ad ora; a breve sarà disponibile anche una piccola struttura su corda. Molti sono i ragazzi campani che si vedono in falesia che hanno iniziato con noi; inoltre la Climbing House, purtroppo al momento non fa attività ed i suoi ragazzi, dallo scorso anno gareggiano con noi.
    Vorrei anche menzionare la presenza di alcune sezioni del CAI che fanno attività e che con i loro soci/istruttori, hanno contribuito a chiodare anche delle falesie come ad esempio Avella e Faicchio.
    Grazie dell’attenzione e speriamo di vederci in falesia; spero abbiate curiosità di conoscere le realtà locali, noi saremo a vostra disposizione.
    Andrea Sgrosso

    1. Buonasera Andrea e grazie per il messaggio.
      Come Associazione culturale BeeClimber – nel suo Statuto – prevede tra i principi costitutivi quello della valorizzazione delle comunità locali. Le informazioni che riceviamo e diffondiamo sono il frutto dell’attività preziosa di molti local. Siamo felici e curiosi di leggere le Vostre opinioni e i Vostri commenti perché ampliano la conoscenza del territorio. Rimaniamo quindi a disposizione per qualsiasi ulteriore approfondimento (redazione.beeclimber@gmail.com)
      A presto,
      BeeClimber

    2. Salve Andrea sono Francesco Sauro e sono il responsabile di spedizione di BeeClimber.
      A me e, credo, anche alla Redazione, penso faccia piacere avere più notizie circa il progetto che hai menzionato della Rotpunkt. Se ti va di scrivere due righe, in coordinamento con la redazione di BC, sarebbe carino e importante. Come avrai visto anche su altri articoli usciti su BC, è nel nostro spirito statutario diffondere notizie legate all’arrampicata che “sposa” il mondo del sociale.
      Un saluto

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